Musica: progresso o regresso?

Un paio di giorni fa, mentre tornavo lentamente a casa percorrendo una piccola stradina ormai deserta, illuminata da qualche raro lampione che mi indicava il percorso da seguire, mi sono posto questo grande dubbio: l’essere umano, con numerosissime scoperte, è stato capace col tempo di progredire in molti campi, dalla scienza alla tecnologia, dall’informatica alla biologia, dalla chimica alla fisica, ma in campo artistico, specialmente quello che più sento mio, ovvero quello musicale, possiamo affermare lo stesso? Sono meglio le canzoni di adesso oppure le sinfonie di un certo Beethoven, i notturni di un certo Chopin, i preludi e fughe di un certo Bach? Secondo me in campo musicale non c’è stata nessuna evoluzione, al contrario, la musica ha subito una preoccupante involuzione, che potrebbe continuare nel tempo. Senza dilungarmi troppo con le parole, ve lo dimostro con questo video, contenente l’esecuzione della  grandissima pianista Valentina Lisitsa del trezo tempo della sonata “Al chiaro di luna” di L.V. Beethoven, una sonata che io adoro, della quale finora ho imparato il primo e il secondo tempo. Ora nessuno sarebbe più in grado di comporre un capolavoro del genere.

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