Francesca Bianconi espone nella Fondazione Rodolfo Viola a Milano “La via dell’universalismo: la Milano che vorrei”

Qui il video dell’innaugurazione  su You Tube:

http://www.youtube.com/user/francescabianconi?feature=mhum#p/a/u/1/E32YA-tv35o

Francesca Bianconi con Rodolfo Viola

La Fondazione Rodolfo Viola presenta   “La via dell’Universalismo: la Milano che vorrei”

Musica, teatro, danza, pittura e scultura

Invito all’evento

di lunedì 21 Marzo 2011 dalle ore 18:30 alle ore 22:30

presso la Galleria Strasburgo 2, Milano FERMATA MM1 San Babila

 

Il Maestro Rodolfo Viola festeggerà il primo giorno di primavera

in occasione del 45° anniversario di attività della Galleria d’Arte Strasburgo.

“Un’ideale passeggiata nella Milano governata dagli artisti, in cui siamo tutti noi – re, poeti e musicisti – a partecipare alla creazione (…) E’ la mia Milano che torna a sorridere, la Milano in cui la pittura, la scultura, la letteratura, la musica e ogni altra espressione artistica devono poter essere sempre presenti per conferire all’uomo l’Io equilibrato che gli spetta per ragione superiore”

Rodolfo Viola

Rodolfo  Viola,  uno  dei  maggiori  esponenti  dell’arte  pittorica  italiana  e  fondatore  del  Manifesto dell’Universalismo,  è  l’unico  artista contemporaneo  a  vantare  una  prestigiosa  serie  di  francobolli emessi dalla Repubblica di San Marino, affiancato ad artisti come Tintoretto, Botticelli e Guercino.Titolare del premio internazionale “La Madonnina”, unico vero riconoscimento ufficiale che la città di Milano dedica a coloro che l’hanno resa famosa nel mondo. Da trent’anni è il pittore dell’America’s Cup. La sua opera “il mio Duomo” è stata scelta dalla Commissione del Duomo per celebrarne il VI centenario. Tre importanti monografie dedicate alla sua opera sono state curate dai critici internazionali André Verdet, Pierre Restany e Silvio Ceccato.

Esporranno inoltre gli scultori: Emanuele Rubini e Francesca Bianconi

Interverranno: Arnoldo Mosca Mondadori, i musicisti Alex Battini de Barreiro, Fabio Gianni, Gendrickson Mena, Piero Orsini, la violinista Eriko Sumi, la Compagnia “Il Teatro dei Gordi” costituita dagli ex allievi della Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi.

L’introduzione della serata,  a cura del Presidente del Conservatorio di Milano “Giuseppe Verdi” Arnoldo Mosca Mondadori, verterà a chiarire i temi che hanno ispirato la serata: i principi del Manifesto dell’Universalismo, i 45 anni di attività della Galleria personale del Maestro Viola e la nuova Milano immaginata  dal  pittore.  L’idea  della  serata  nasce  dal  desiderio  del  Maestro  di  immaginare  la  città arricchita  dagli artisti e dalle loro creazioni, una città dove l’arte sia fruibile a tutti e sia presente in ogni luogo.

“Facciamo uscire dai meandri della città tutte le persone che, umiliate da cento poteri autoreferenti, possano con la loro fantasia e onestà contribuire a costruire quello che Milano merita: un rinnovamento  nel nome dell’arte e del libero pensiero”

Rodolfo Viola

Per info e contatti:

Chiara Viola +39.347.4337667

Tina Grieco +39.349.3214858

fondazione@rodolfoviola.it

www.rodolfoviola.it

L’esposizione dei dipinti del pittore Rodolfo Viola sono in permanenza nella Sua Fondazione,

ma questa mostra collettiva durerà fino al 15 aprile circa, con possibilità di essere prolungata.

Sogno-Dream

Scultura in marmo

bardiglio nuvolato cm 60x32x21

Sogno-Dream

durata  video 1 minuto e 20 sec. circa

altri video di sculture su : www.youtube.com/francescabianconi

Sculture in marmo

www.youtube.com/francescabianconi

http://francesca-bianconi.fineartamerica.com/

http://www.ioarte.org/artisti/Francesca-Bianconi/

www.artbreak.com/francescabianconi

www.gigarte.com/francescabianconi

www.flickr.com/photos/francescabianconi

www.equilibriarte.org/francescabianconi

http://www.sculptureartists.org/francescabianconi

http://www.artslant.com/global/artists/show/188425-francesca-bianconi

http://www.mastersofthearts.com/network/francescabianconi

http://www.eparnassus.com/it/Profilo-utente.html?user=107

http://www.saatchionline.com/francescabianconi

www.fujikostudio.com

GIGANTOLOGIA – PASSI DA GIGANTE (Ezekiela’ s Art)

Michela Riba, Ezekiela's Art

Nella mia presentazione dico che tra mistico fantastico e realtà come in una favola surreale i due più grandi temi dell’ arte, astratto e figurativo, si incontrano in una ricerca artistica e una grande passione per la moda la fotografia e il glamour alla base di tutto far parlare gli occhi, lo specchio dell’ anima e render cosi vivo il quadro.

Astrattismo e figurativo credo che siano due correnti che messe insieme possano dare origine a un grande capolavoro di emozioni. Un forte impatto con il pubblico, che può apprezzare o meno. Astratto, nella pittura e più in generale nelle arti figurative è sinonimo di  non reale, ovvero di quella pittura che non rappresenta la realtà e che esprime contenuti nella libera composizione di linee, forme e colori. Mentre nel passato l’astrattismo ha avuto sostanzialmente una funzione decorativa, nel XX secolo, l’arte astratta ha invece la funzione di comunicare, senza imitare le immagini reali. L’ astrattismo conserva infatti una matrice fondamentalmente espressionistica. È teso a suscitare emozioni interiori, utilizzando solo la capacità dei colori di trasmettere delle sensazioni. La nascita dell’astrattismo ha la forza di liberare la fantasia di molti artisti, che si sentono totalmente svincolati dalle norme e dalle convenzioni fino ad allora in qualche modo imposte. I campi in cui agire per nuove sperimentazioni si aprono a dismisura. E le direzioni in cui si svolge l’arte astratta appaiono decisamente eterogenee, con premesse ed esiti profondamente diversi.  Se per quanto riguarda l’arte e la storia dell’arte si può parlare tranquillamente di “avventura della conoscenza” non sono molto convinta che in quest’ultimo secolo le conquiste dell’arte si possano considerare “conoscenza” oppure il contrario. È interessante l’idea di porsi il problema sebbene sia una questione pressoché infinita il risolverlo. Personalmente credo che l’arte contemporanea, l’arte attuale sia oggetto di una grossa problematicità che rende necessario l’uso di più interpretazioni. Non penso quindi che in questi anni, nel secolo che ci siamo appena lasciati alle spalle l’arte possa essere fonte di conoscenza, piuttosto rappresentazione del dubbio. Ben inteso, penso che esistano dei momenti storici nei quali le arti abbiano bisogno di silenzio e riflessione su di sé. Credo che noi ci troviamo nel pieno di uno di questi momenti. L’arte figurativa è in un grande periodo di silenzio.  Proprio per questo voglio portare avanti le antiche tecniche, partendo dal fatto che uso i colori ad olio e la tela come supporto per rappresentare l’ arte figurativa. Perché lasciare perdere questa grande arte in un periodo in cui nessuno sa più cosa inventarsi per fare arte?

La vera arte è narrazione, è valorizzazione di tecniche, scoperta di nuovi mezzi o metodiche espressive che nell’ insieme riescano a suscitare nuove introspezioni e nuove emozioni nell’osservatore, perchè comunicano a loro volta valori universali che si proiettano ai posteri. Così è per la pittura del Lotto ,di Raffaello , di Leonardo, e dell’arte sublime di tanti altri artisti che la storia e lo studio di essi ci hanno tramandato. Ma l’arte del tardo Novecento in particolare si discosta da un sentire comune, dalla realtà dei sentimenti comuni e condivisi, pur evitando il metodo figurativo; si introietta essenzialmente all’interno dell’artista e poco rivela all’osservatore , alla umanità e alla storia quasi come fosse la risultante di un relativismo conculcato da ideologie che hanno finito per divulgare il superamento dell’essere nel non essere alla ricerca di una improbabile impercezione del nulla . E’ necessario che da una sorta di feticismo artistico , l’arte inizi a narrare , a parlare e a far sognare. Fare sognare. L’arte non può essere solo provocazione o arbitrio; di Duchamp ce n’è stato uno. Io non discuto sul fatto che la fotografia, l’installazione o la video art possano avere una valenza ed una dignità artistica: ma sono cose “altre” rispetto all’arte figurativa, così come il cinema costituisce un linguaggio a sé stante. Per non parlare poi dei meccanismi speculativi del mercato.  L’ arte figurativa vuol trasmettere tramite rappresentazione di immagini riconoscibili del mondo intorno a noi a differenza dell’ arte astratta che è frutto della psiche, del pensiero, del sentire,dell’ anima.

Oserei quindi dire che dall’ unione di queste due correnti possa nascere qualcosa di surreale, non reale.  Un automatismo psichico, ovvero quel processo in cui l’inconscio, quella parte di noi che emerge durante i sogni, emerge anche quando siamo svegli e ci permette di associare libere parole, pensieri e immagini senza freni inibitori e scopi preordinati.  La caratteristica comune a tutte le manifestazioni surrealiste è la critica radicale alla razionalità cosciente, e la liberazione delle potenzialità immaginative dell’inconscio per il raggiungimento di uno stato conoscitivo “oltre” la realtà in cui veglia e sogno sono entrambe presenti e si conciliano in modo armonico e profondo.  Il Surrealismo è certamente la più ‘onirica’ delle manifestazioni artistiche, proprio perché dà accesso a ciò che sta oltre il visibile. Inoltre esso comprende immagini nitide e reali ma accostandole tra di loro senza alcun nesso logico. Il pensiero surrealista si manifestò spesso come ribellione alle convenzioni culturali e sociali, concepita come una trasformazione totale della vita, attraverso la libertà di costumi, la poesia e l’amore.

Il Surrealismo è un movimento che pratica un’arte figurativa e non astratta. La sua figurazione non è ovviamente naturalistica, anche se ha con il naturalismo un dialogo serrato. Ciò per l’ovvio motivo che vuol trasfigurare la realtà, ma non negarla. L’approccio al Surrealismo è stato diverso da artista a artista, per ovvie ragioni di diversità personali di chi lo ha interpretato. In sostanza, possiamo suddividere la tecnica surrealista in due grosse categorie: quella degli accostamenti inconsueti e quella delle deformazioni irreali. Gli accostamenti inconsueti sono stati spiegati da Max Ernst, pittore e scultore surrealista. Egli, partendo da una frase del poeta Comte de Lautréamont: “bello come l’incontro casuale di una macchina da cucire e di un ombrello su un tavolo operatorio”, spiegava che tale bellezza proveniva da un “accoppiamento di due realtà in apparenza inconciliabili su un piano che in apparenza non è conveniente per esse”.

In sostanza, procedendo per libera associazione di idee, si uniscono cose e spazi tra loro apparentemente estranei per ricavarne una sensazione inedita. La bellezza surrealista nasce, allora, dal trovare due oggetti reali, veri, esistenti (l’ombrello e la macchina da cucire), che non hanno nulla in comune, assieme in un luogo ugualmente estraneo a entrambi. Tale situazione genera un’inattesa visione che sorprende per la sua assurdità e perché contraddice le nostre certezze. Le deformazioni irreali riguardano invece la categoria della metamorfosi. Le deformazioni espressionistiche nascevano dal procedimento della caricatura e erano tese alla accentuazione dei caratteri e delle sensazioni psicologiche. La metamorfosi è invece la trasformazione di un oggetto in un altro, come le donne che si trasformano in alberi (Delvaux) o le foglie che hanno forma di uccelli (Magritte). Entrambi questi procedimenti hanno un unico fine: lo spostamento del senso. Ossia la trasformazione delle immagini, che siamo abituati a vedere in base al senso comune, in immagini che ci trasmettono l’idea di un diverso ordine di realtà.

Proprio in questo modo le miei donne, come accade in Donna Angelo, vogliono a primo impatto farsi riconoscere come donne reali ma come la donna angelo in alto a destra sembra crescerle un ala d’ angelo, vuole far sognare lo spettatore portandolo a pensare che potrebbe saper volare e quindi non essere realmente umana, una donna dei sogni, della mente, creata dall’ osservatore.

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Emanuele Rubini presenta a Vittorio Sgarbi “La donna metafisica” in marmo nero Belgio.

The italian sculptor Emanuele  Rubini
presented to Prof. Vittorio Sgarbi in preview “The woman metaphysics”
new artwork in marble black Belgium cm 75x38x60

Dallo storico atelier di scultura Nicoli fondato nel 1863 a Carrara in cui hanno lavorato i più grandi nomi della scultura internazionale da… Henry Moore, Santiago Calatrava, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Giuliano Vangi, Alberto Viani, Sironi, Arturo Martini, Cardenas, Fausto Melotti,… fino a Paul McCarthy, Louise Bourgeois, Vanessa Beecroft, Anish Kapoor,… lo scultore Italiano Emanuele Rubini con questo video lascia la sua impronta nel noto laboratorio di scultura realizzando la sua nuova opera in marmo nero del Belgio intitolata “la donna metafisica” presentata in anteprima domenica 27 giugno 2010 al Prof. Vittorio Sgarbi in visita allo Studio Nicoli in occasione della XIV Biennale Internazionale di Scultura di Carrara.

Nell’opera “La donna metafisica” ho voluto interpretare la sessualità umana femminile e maschile presente nell’inconscio di ognuno di noi. Ispirandomi alle forme della natura l’ho voluta concepire in un aspetto embrionale, dando vita ad una perfetta simbiosi tra arte e design giocando sull’equilibrio degli elementi che la compongono e del baricentro.

From the historic sculpture studio Nicoli founded in 1863 in Carrara where they worked the greatest names in international sculpture  like Henry Moore …, Santiago Calatrava, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Giuliano Vangi, Alberto Viani, Sironi, Arturo Martini, Cardenas, Fausto Melotti, … up to Paul McCarthy, Louise Bourgeois, Vanessa Beecroft, Anish Kapoor, the sculptor … Italian Emanuele Rubini with this video leaves its mark on the famous sculpture studio creating new work in his black Belgian marble titled “Woman metaphysics ” Sunday, June 27, 2010  Prof. Vittorio Sgarbi on a visit to Studio Nicoli for  the XIV International Sculpture Biennale di Carrara.

In the work “The woman metaphysics” I wanted to play the female and male human sexuality present in the unconscious of each of us. Inspired by natural forms, I wanted to conceive in an embryonic appearance, creating a perfect symbiosis between art and game design elements that make up the balance and center of gravity.

Emanuele Rubini

Self-taught sculptor, he works with the marble since 1997.

He participate at Italian and International Simposia

and important solo and group exhibitions in Italy.

His monumental works are in public and private collections in Italy.

The artworks of small and medium size are in private collections in

Italy, Spain, Germany, Lichtenstein, England, United States.

Born in Puglia, now he live and work in Carrara in Tuscany.

Scultore autodidatta dal 1997 lavora il marmo
partecipa a Simposi di scultura Italiani e Internazionali
e importanti mostre personali e collettive in Italia.
Le sue opere monumentali si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia.
Le opere di piccole e medie dimensioni si trovano in collezioni private in
Italia, Spagna, Germania, Lichtenstein, Inghilterra, Stati Uniti.
Nato in Puglia, vive e lavora a Carrara in Toscana.

http://www.youtube.com/watch?v=iOT5vXQZb40

http://www.youtube.com/watch?v=ktib7uOh1Pc

Emanuele Rubini

Member of
Italian Association of Sculptors

and

INTERNATIONAL SCULPTURE CENTER

New Jersey

National Sculpture Society (NSS)

237 Park Avenue, New York, NY

Mid-South Sculpture Alliance

http://www.emanuelerubini.com

http://www.youtube.com/SculptureSuper

http://ilfiorediemanuelerubini.blogspot.com/

http://emanuelerubiniscultore.wordpress.com/

http://emanuele-rubini.fineartamerica.com/

http://emanuelerubini.blog.lastampa.it

http://www.artbreak.com/Rubini/

http://www.myspace.com/emanuelerubini

http://www.artwanted.com/emanuelerubini

http://contemporanearteventi.blogspot.com/

http://www.scultura.org/portal_memberdata/emanuele_rubini

http://www.video.mediaset.it/video/tgcom/servizio_artdirectory/159276/rubini-emanuele-scultore.html

presentazione dello scultore italiano Emanuele Rubini sul Portale TGComMediaset.it

http://emanuelerubiniscultore.menstyle.it/

http://www.gigarte.com/emanuelerubini

http://mipagina.univision.com/emanuelerubiniscultore/

http://www.pitturaedintorni.it/eventidarte

http://www.ioarte.org/artisti/Emanuele-Rubini/

http://emanuelerubini.slide.com

http://www.flickr.com/photos/emanuelerubini/

http://www.myartspace.com/artistInfo.do?populatinglist=home&subscriberid=k4l5q7oy6agqv0c1

http://vimeo.com/11049403

info email: forme.sculture@gmail.com


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